PAOLO FLORES D’ARCAIS, Gesù. L’invenzione del Dio cristiano, add. Editore, Torino 2011, pagg. 128, € 5.

 

Sempre di più le persone oneste ed intelligenti, credenti o atei, amano cimentarsi attorno alla figura del Gesù storico.

Il piccolo libro di Paolo Flores d’Arcais non dice una parola in più di quanto da almeno 40-50 anni conosciamo sulla storia del nazareno. Ma ho letto con piacere queste pagine soprattutto perché sono opera di un laico che affronta seriamente la questione e non si limita a ripetere il catechismo.

Senza essere un credente o uno storico specializzato nello studio delle origini cristiane, l’Autore va alla ricerca del profeta di Nazareth che non si è mai proclamato messia e, come apocalittico itinerante, ha annunciato la prossima fine del mondo. Certo, mancano qui le feconde ricerche storiche sulla prassi liberatrice del nazareno, ma il libro ha almeno tre altri pregi ai quali accenno.

Con una succinta analisi dei titoli cristologici, evidenzia l’infondatezza del processo di “divinizzazione” di Gesù, cosa del tutto ovvia oggi tra biblisti e storici non di corte.

Né meno puntuale è l’accenno alla pluralità dei cristianesimi per cui ogni uso del singolare è un falso storico. Al riguardo sono pregevoli le pagine sui marcioniti e gli ebioniti, anche se è grave il mancato accenno ad Ario e all’arianesimo.

Il secondo volume di papa Ratzinger su Gesù di Nazareth viene demolito là dove si fa di Gesù il fondatore di una nuova religione.

Credo che il lettore attento annoterà alcune semplificazioni ed alcune forzature rispetto al formarsi della fede nella risurrezione e sul piano esegetico in generale. Ma il libro segnala efficacemente che tra il Cristo divinizzato della dogmatica cristiana (non solo cattolica) e il profeta ebreo Gesù  esiste una totale discontinuità.

Ne consiglio la lettura, consapevole che oggi la ricerca sulle origini cristiane, come del resto l’Autore di queste pagine segnala, ci mette a disposizione strumenti preziosi a livello storico, biblico e teologico. Oggi fede e storia possono essere amiche. Da queste pagine esce bene Gesù. Ne esce malconcio Ratzinger.

                          Franco Barbero

dal blog di Franco Barbero