Il destino degli embrioni nel vuoto giuridico

 

di Chiara Saraceno

 

la Repubblica del 8 agosto 2014

 

A qualsiasi coppia il giudice decida di assegnare la titolarit genitoriale rispetto ai gemellini frutto di uno scambio di embrioni non si tratter di una sentenza giusta. Perch questi bambini sono stati generati e portati alla vita dal fortissimo desiderio di quattro persone e dalla collaborazione fisica, corporea, di tre: i due genitori genetici e la madre gestante. Non detto che se gli embrioni fossero stati impiantati nella donna, nella madre, giusta avrebbero trovato lambiente favorevole al proprio sviluppo e avrebbero potuto evolvere in feti e poi bambini. La storia della procreazione tanto pi di quella assistita piena di percorsi interrotti, di tentativi non riusciti. Quello che certo che lhanno trovato nellutero, nel corpo, dellaltra donna, che li ha accolti, portati a termine di gravidanza anche dopo aver saputo che non erano suoi, senza decidere di abortire (che cosa avrebbe fatto in questo caso la coppia di genitori genetici? Lavrebbe denunciata per aborto di feti non suoi?).

I riferimenti al dato indubitabile della appartenenza genetica sono altrettanto insufficienti a trovare una soluzione adeguata di quelli alladozione, o alla riproduzione assistita con donatore o donatrice, o alla maternit surrogata, anche se tecnicamente questa gravidanza ha avuto origine da una doppia donazione (inconsapevole) che hanno fatto della donna incinta una madre solo gestante, ma certamente non surrogata, visto che non lo stava facendo per altri. In altri termini, qui non siamo di fronte a bambini adottati perch abbandonati, e neppure a un donatore di seme e a una donatrice di ovuli che ci hanno ripensato e vogliono tenersi i bambini concepiti tramite la loro donazione, ma neppure a una madre surrogata che non vuole dare ai suoi committenti il bambino che cresciuto in lei e che ha partorito. Siamo di fronte a due coppie che volevano entrambe cos fortemente un figlio da affidarsi alle non piacevoli (e per le donne fisicamente onerose) tecniche di riproduzione

assistita. Non c contratto violato, salvo quello con lospedale Pertini dove stato effettuato limperdonabile scambio.

dalla constatazione che questi bambini non ci sarebbero se non ci fosse stato il contributo certo non intenzionale e frutto di un terribile episodio di malasanit di pi di due genitori che occorrerebbe partire per dipanare un groviglio difficile di diritti in competizione, inclusi i diritti dei gemelli a conoscere e ad essere messi in grado di elaborare, quando cresceranno, la complessit della loro origine non solo genetica. Allorigine della loro venuta al mondo hanno concorso fisicamente in tre i genitori genetici e la madre gestante e progettualmente ed emotivamente in quattro. Ci impedisce di individuare una soluzione giuridica che preveda un diritto esclusivo sufficientemente chiaro e fondato. Se fossi il giudice mi ispirerei allindicazione del comitato bioetica del Lazio che, nel concludere che non era possibile trovare una soluzione sufficientemente giusta dal punto di vista etico, ha suggerito che le due coppie lavorassero insieme ad una soluzione collaborativa. Non so se alle due coppie in questi mesi siano stati offerti strumenti e sostegni in questa direzione e se abbiano rifiutato di provarci. Ma oggi c questa opportunit ulteriore. Il giudice potrebbe dare un tempo alle due coppie perch trovino tra loro un accordo su una genitorialit allargata, eventualmente anche da riconoscere con uno strumento giuridico ad hoc. Il fatto che ancora non si dia giuridicamente una co-genitorialit allargata non dovrebbe ostare, non solo perch una situazione eccezionale non pu essere compressa in schemi che non la contemplano, ma perch in pratica esistono molti esempi di condivisione della genitorialit tra pi di due adulti. Si pensi alle famiglie ricomposte, in cui i nuovi compagni di mamma e pap svolgono funzioni genitoriali importanti, o alle famiglie allargate di un tempo, in cui si condivideva la cura dei figli. Non una soluzione facile, emotivamente e praticamente. Richiede generosit, fiducia reciproca, disponibilit a fare fronte comune. Forse chiedere troppo e forse troppo tardi. Ma ogni altra soluzione, vuoi in nome della evidenza genetica, vuoi in nome della priorit della madre gestante, vuoi in nome del principio che i bambini possano avere solo due genitori, non offre criteri sufficienti ad affrontare con giustizia e compassione questo dramma umano.